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Anche se meno rispetto al calo del secondo semestre del 2008, anche il primo semestre del 2009 ha fatto registrare, lo si nota da uno studio di Tecnocasa, una continua diminuzione dei prezzi degli immobili.
Questo fino al secondo semestre 2009, quello che stiamo vivendo, periodo in cui sembra ci sia una lieve ripresa conseguente ad una rinnovata seppur debole fiducia verso l’acquisto della casa, specie se è la prima.
Buoni tassi, prezzi in discesa stanno convincendo anche i più scettici a fare il grande passo, senza più rimandare.
In questo periodo si muovono soprattutto coloro i quali hanno a disposizione una buona fetta di capitale investibile e si sono rivolti al credito per piccole percentuali dell’acquisto.
Purtroppo immigrati, contratti atipici e precari rimangono in posizione sfavorevole anche adesso.
Maggiore offerta, tempi di vendita dilatati se i prezzi non sono in linea con il mercato, acquisti più consapevoli, mercato del lavoro e del denaro; ecco i principali fattori determinanti anche l’andamento del mercato immobiliare.
Determinante è sempre più l’attenzione e la competenza che hanno i potenziali clienti; calano le quotazioni esagerate e si livellano verso il basso le richieste eccessive.
Scendono ancora le quotazioni degli usati a favore di nuovo e ristrutturato, salvo usati in ottime condizioni, casistiche per cui sovente possiamo strappare buonissime occasioni.
Per il nuovo, specie di più unità, il timore del venditore dopo i primi due, tre anni è di entrare nella fase manutentiva dell’immobile senza averlo venduto, ergo i prezzi tendono a scendere.
La selezione naturale coinvolge anche il mercato delle case: mancanza di box, piccole superfici, mancanza di servizi determinano spesso l’invendibilità dell’immobile.
La domanda principale ha riguardato la prima casa o la casa di sostituzione per famiglia allargata, anche se qualcosina in più si è venduto anche per investimento.
I potenziali clienti sono in genere lavoratori dipendenti (64.5%), tra i 18 ed i 44 anni (71.5%), che acquistano per il 78% dei casi la prima casa, spendendo in media una cifra che va dai 170 ai 250mila euro.
L’immobile principe delle vendite rimane il trilocale (34%), considerato dalla famiglia tipo italiana la soluzione migliore.
Ora anche il mercato immobiliare resta in attesa degli andamenti economici generali e del mercato del lavoro ai quali è ovviamente legato; confermando una ripresa economica durante il 2010, di conseguenza tale ripresa riguarderà anche il mercato del mattone.
Stiamo a vedere.
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