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Lo spunto per questo scritto ci arriva dall’Associazione Tedesca Costruttori Case in Legno, la PRO DOMO LEGNO, che con lo scopo di divulgare la cultura delle case in legno anche nel resto d’Europa appoggia gli studi dell’autorevole ing. Ceccotti del CNR, che definisce lo stesso legno come il miglior materiale da costruzione, in quanto grande dissipatore di energia in caso di scossa.
Siamo profani ma sappiamo che ogni materiale reagisce a modo suo agli effetti del terremoto; sfruttando le differenze dei comportamenti dei materiali, potremmo costruire edifici che abbiano reazioni indipendenti e diverse in caso di sisma, ergo, dissipazione.
Esempio principe gli edifici costruiti a Lisbona nel ‘700 secondo il sistema “Pombalino”, che li ha preservati fino ai giorni nostri.
Si osservi inoltre come gli edifici costruiti in modo tradizionale, siano gli unici ad essere rimasti in piedi dopo il sisma in Turchia del 1999; strutture in legno e muratura reagiscono in modo scomposto dissipando quantità enormi di energia, assecondando la furia del sisma.
Non stiamo auspicando un ritorno al passato, ci piace comunque notare che le strutture in legno reagiscono meglio ai terremoti; gli studi di regione Trentino e IVALSA-CNR hanno dimostrato che una struttura in pannelli in legno massiccio incrociati reagisce in modo straordinario in caso di sisma distruttivo.
Pro domo legno, famosa per la qualità dei suoi edifici, sottolinea tutti i vantaggi delle case in legno, in questo momento in cui l’Abruzzo ha svegliato l’interesse comune verso questi argomenti.
Senza perdere di vista inoltre gli altri vantaggi del legno, quali ecosostenibilità, risparmio energetico, qualità, costi: direi da tenere in considerazione.
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