
Photo by crema.stere
L’acqua è un bene vitale, necessario, meraviglioso che non può mancare a nessuno.
E’ una risorsa che scarseggia non in quantità, ma nei tempi e nei metodi voluti dallo spreco generale.
Fate del vostro comportamento ecologista e rispettoso dell’ambiente il vostro stile di vita, e anche il risparmio dell’acqua vi verrà naturale.
Lavarsi i denti o radersi: bene, ci si bagna e si chiude il rubinetto, poi si riapre per il risciacquo.
Lo sapevate che a seconda del rubinetto che abbiamo montato lo spreco dell’acqua si attesta tra i 7 ed i 20 litri al minuto? Tantini vero?
Doccia, almeno quando possibile, al posto del bagno; per un rilassante tuffo in vasca ci vogliono almeno 150 litri d’acqua, meno di un terzo per una doccia non troppo corta.
Per non parlare del combustibile per scaldarla quest’acqua: con un po’ di attenzione una famiglia media può risparmiare in un anno fino a 700 Kg di CO2 emessa per il riscaldamento.
Lo sapevate che almeno il 20% dei consumi giornalieri d’acqua domestica, circa 35 litri a persona, si perdono nello scarico del bagno?
Ad ogni azionamento se ne vanno 10 litri d’acqua; perché almeno non usare il tasto piccolo del WC, 3 litri, per i nostri scarichi liquidi, e non utilizzarlo come pattumiera per tutto ciò che ci può passare?
Anche qui il risparmio, con un po’ d’attenzione e senza rinunciare a fare pipì arriva anche a 10mila litri all’anno procapite.
Elettrodomestici: appena avrete occasione di cambiarli, preferiate la classe A+/A++, che oltre al risparmio energetico, ha un occhio di riguardo per i consumi d’acqua.
Teniate sempre sotto controllo la manutenzione di qualsiasi impianto attaccato alla rete idrica; perdite trascurate possono tradursi in sprechi sull’ordine delle centinaia di litri/anno.
Fate un piccolo conto con me: 90 gocce perse in un minuto, sono pari a 4mila litri persi in un anno!
Riciclaggio, ove possibile; senza impianti sofisticati, meravigliosi ma costosi, si possono fare delle piccole cose anche da improvvisati.
Raccolta dell’acqua piovana, per l’innaffio dei fiori: i fiori ve ne saranno estremamente grati e anche il contatore di casa.
L’acqua che scorre nel lavandino nell’attesa di quella calda, potrà essere raccolta nel secchio per lavare i pavimenti o far da mangiare.
L’acqua di lavaggio per frutta e verdura, sarà riutilizzata per innaffiare i balconi.
In caso di ristrutturazione, eccezionale il montaggio in fase di progettazione di un impianto Hansgrohe Pontos Aquacycle per il riciclo delle acque grigie e piovane per irrigazione o risciacquo WC; semplicemente bellissimo.
Un occhio di riguardo ai consumi indiretti; pensate ad esempio che produrre un chilo di carta genera 100 litri di acque reflue, per la carta riciclata solo 15.
Consumate solo frutta e verdura di stagione; a parte gli innegabili vantaggi organolettici, l’irrigazione artificiale spinta provoca danni ambientali non indifferenti.
Un po’ di attenzione, farete delle grandi cose che faranno felici, ve lo garantisco, anche le vostre coscienze.
Grazie,
Marco Bona